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#100 "Pilot - La sfida"

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Episodio: #100
Titolo originale: Pilot
Titolo italiano: La sfida
Data trasmissione USA: 23/09/2003
Data trasmissione ITA: 06/06/2005

Riassunto dettagliato dell'episodio

Lucas e Nathan sono due ragazzi piuttosto diversi, che sono cresciuti in due ambienti diversi pur avendo lo stesso padre, Dan Scott. Ad accomunarli è la grande passione per il basket. Dopo una bravata, alcuni giocatori della squadra di basket vengono puniti ed espulsi dalla squadra. Whitey, l’allenatore, deve quindi trovare dei sostituti e Keith, fratello di Dan nonché zio di Lucas, gli fa il nome del nipote. A Lucas viene quindi fatta la proposta ma rifiuta. I suoi amici al campetto di basket tentano però di convincerlo e di cogliere quell’occasione. La macchina di Peyton si blocca e Lucas viene in suo soccorso col carro attrezzi. Scatta subito una sintonia tra di loro tanto che iniziano a confidarsi e Lucas le rivela di aver smesso di giocare a basket nelle squadre per paura che la madre Karen potesse rivedere Dan. Dan infatti ha scelto di crescere Nathan, ma non dandogli vita semplice, anzi mettendolo spesso sotto pressione per il basket, essendo stato anche lui giocatore. Inoltre Dan fa di tutto per aizzare Nathan contro Lucas. Nathan parla con Lucas e gli propone una sfida: se vince Nathan, Lucas non entrerà mai in squadra, se vince Lucas sarà Nathan ad abbandonare il team. Lucas non vorrebbe partecipare, ma dopo aver sentito per caso una conversazione tra Dan e Keith in cui Dan definiva Lucas un ingombro, decide di gareggiare. La gara è una lotta ad armi pari, finché Nathan non colpisce Lucas brutalmente. Da lì Lucas fa tre punti di seguito e vince. Lucas dice che a Peyton che non vuole che Nathan se ne vada dalla squadra. Nathan invece torna a casa sconfitto.

Note e Curiosità

  • L’episodio non ha la regolare sigla d’apertura presente nelle successive puntate.
  • La serie era originalmente chiamata Ravens (il nome della mascotte della squadra di basket)
  • Nel Pilot originale, la migliore amica di Lucas Scott si chiamava Reagan ed era interpretata da Samantha Shelton, ma dopo che la serie fu inserita nel palinsesto invernale, il personaggio fu rinominato Haley James e anche l’attrice fu sostituita con l’attuale Bethany Joy Lenz.
  • La serie avrebbe dovuto debuttare come midseason, ma poi quando la nuova serie Fearless ebbe problemi di produzione e slittò per One Tree Hill fu decisa la messa in onda a partire da settembre.
  • Nella scena in cui Whitey entra nella biblioteca per chiamare Lucas per parlargli poi nella palestra, è possibile vedere il personaggio di Reagan, (Samantha Shelton) che è stato poi sostituito nel pilot mandato in onda. Lei è seduta alla sinistra di lucas e lo guarda quando Whitey lo chiama per nome.

Colonna sonora dell'episodio

  • "Drift" - Forty Foot Echo - Scena: Scena iniziale, quando Lucas sta camminando sul riverfront, Peyton sta guidando per andare alla partita, Nathan si sta scaldando per la partita.
  • "24's" - T.I. - Scena: Nathan e la squadra stanno tornando a casa con il bus della scuola, rubato.
  • "Hands Down" - Dashboard Confessional - Scena: Peyton sta guidando e per poco non investe Lucas mentre Nathan, alla guida del bus, sta per scontrarsi col treno.
  • "Farewell Transmission" - Songs: ohia - Scena: La canzone è trasmessa alla radio quando Keith visita il Coach Durham, nel suo ufficio.
  • "Your Boyfriend Sucks" - The Ataris - Scena: Peyton sta ascoltando questa canzone nella sua camera.
  • "Money Bags" - Runaway Cab - Scena: Nathan e Tim parlano in cucina prima di andare al parco di basket e lanciare la sfida a Lucas.
  • "The Aftertase" - Ben Lee - Scena: Lucas, in palestra, comunica a Nathan l'ora e il posto per la sfida.
  • "Are You Gonna Be My Girl?" - Jet - Scena: Lucas sta facendo un po’ di tiri, mentre Mouth e Jimmy commentano le sue azioni a canestro.
  • "Lapdance" - N.E.R.D - Scena: Si sente nella macchina di Tim quando lui, Nathan e Peyton arrivano al campo per la sfida.
  • "What It Is to Burn" - Finch - Scena: Lucas e Nathan si sfidano.
  • "Rest In Pieces" - Saliva - Scena: Lucas vince la sfida.
  • "EZ" - Pete Yorn - Scena: Durante il monologo di Lucas alla fine della puntata.

Quotes

Nathan: What do I want? What do you want, man? I mean, other than my girlfriend and my spot in the lineup, huh? None of us want you on the team, man. I don't want you. The guys don't want you. My girlfriend sure as hell doesn’t want you. --but here's the deal. You and me, one on one. You can name the time and place. If you win, I'll quit the team. If I win, you crawl back in your little hole and you remember your place in all this. Time and place, baby. Time and place.

Nathan: Che cosa voglio? Cosa vuoi tu, amico? Voglio dire, oltre alla mia ragazza e il mio posto in squadra, eh? Nessuno di noi ti vuole in squadra, io non ti voglio. I ragazzi non ti vogliono. La mia ragazza uno come te neanche lo guarda, lo sai? Ti faccio una proposta. Tu e io. Una bella sfida. Ti lascio scegliere il posto e l’ora. Se vinci tu, lascio la squadra. Se vinco io tu torni strisciando nel tuo buco e non ti fai più vedere, chiaro? Dove e quando, bamboccio. Fammelo sapere!

Keith: I'll tell you why. When I was a kid, my father took me to Raleigh to see David Thompson play. I was 9 years old. I couldn't have cared less about basketball. But when Thompson stepped on the court, he was so young, so quick, and just so graceful that I was mesmerized. I couldn't take my eyes off him until late in the game, and I look up at my dad, and he's got tears in his eyes. 14,000 strangers and my father's crying because he's so beautiful. He played with such poetry that he made us feel like we were a part of it. You have a gift, Luke, and it's a crime not to let people see it, to hide it in the park. It's a damn shame. That's why.

Keith: Stammi a sentire. Da ragazzino, mio padre mi portò a Raleigh a veder giocare David Thompson play. A 9 anni non mi importava gran che del basket. Ma quando Thompson entrò in campo, era così giovane, così veloce ed elegante che io ne rimasi folgorato. Io non gli tolsi lo sguardo di dosso fino alla fine della partita. Quando guardai mio padre e lo trovai in lacrime, 14.000 sconosciuti e mio padre piangevano. Perché lui era così bello. Giocò con una tale poesia che ci fece dimenticare ogni altra cosa. Tu hai un grande dono ed è un peccato che la gente non ti veda. Confinato in quel parco. E’ un vero peccato, ecco cos’è.

Lucas: Anyway...Guys kept teasing me about it, about how Nathan’s dad was my dad, too. So I asked my mom, and she said he wasn't. But I'd get home, and I hear her crying in her room. I knew it was true. So I never went back. I told my mom it was because I didn't want to have to see his face. But, it was mostly because I didn't want her to have to.

Lucas: Gli altri però mi prendevano sempre in giro. Dicevano che il padre di Nathan era anche il mio. Così chiesi a mia madre. E lei disse di no. Dopo però, a casa, si chiudeva nella sua stanza a piangere e così capii che era vero. Smisi di giocare e dissi a mia madre che non ci andavo perché non volevo incontrarlo. Invece non volevo che lei fosse obbligata a incontrarlo.

Karen: Then you said something I’ll never forget. You said you felt bad for the kids who never figured it out, because when they grew up and had kids of their own, there wouldn't be any gifts on Christmas morning. You're a good kid, Luke. But sometimes I feel like you're sitting out your life on account of me, and I don't want that for you. My past is not your future, okay?

Karen: Poi tu dicesti qualcosa che non scorderò mai. Che eri triste per I bambini che non ci credevano perché una volta grandi con i figli non avrebbero trovato regali la mattina di natale. Sei un bravo ragazzo, Lucas. Ma a volte mi sembra che rinunci alla tua vita per colpa mia e non è questo che voglio per te. Il mio passato non deve condizionare il tuo futuro.

Dan: Yeah. And this bet tonight is that a joke, too? Or would you really quit the team? You have everything to lose here and nothing to gain.
Nathan: Sometimes what you call "everything," I call "nothing."

Dan: Anche la scommessa di stasera è uno scherzo? Lasceresti davvero la squadra? Che senso ha, hai tutto da perdere e niente da guadagnare.

Nathan: Beh forse quello che tu chiami "tutto" io lo chiamo "niente".

Lucas: (Voice over) There is a tide in the affairs of men... Which, taken at the flood, leads on to fortune... But omitted, and the voyage of their life is bound in shallows and miseries... On such a full sea are we now afloat... ...And we must take the current when it serves... ...Or lose the ventures before us.

 

Lucas: (Voce fuori campo) C’è nelle cose umane, una marea…che colta nel flusso conduce alla fortuna. Ma perduta, l’intero viaggio della nostra vita si arena sui fondali di miseria. Ora noi navighiamo in un mare aperto…dobbiamo dunque prendere la corrente finchè è favore…oppure fallire l’impresa davanti a noi.

 

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