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Episodio: #501
Titolo originale: 4 Years, 6 Months, 2 Days
Titolo italiano:
Data trasmissione USA: 08/01/2008
Data trasmissione ITA: -
L’episodio si apre con l’immagine dei ragazzi riuniti sul campetto al momento dei saluti, promettendo di rivedersi di lì a quattro anni. Pian piano scopriamo dove si trovano e che strade hanno preso e percorso in questi anni di separazione. Nathan è su una sedia a rotelle a causa di un incidente durante una festa. Un tifoso di una squadra avversaria lo provoca, mentre festeggia il futuro ingaggio in una nota squadra di pallacanestro, Lucas li divide, allontana Nathan che, mezzo ubriaco, vorrebbe tornare a casa in auto. Lucas così va a prendere la limousine lasciando un momento il fratello da solo. Ma nel locale, il fan avversario continua a provocarlo minacciando di fargli causa per una lite che non è avvenuta, Nathan torna dentro e i due si picchiano. Nella lite Nathan viene spinto contro la vetrata del locale, rompendola. Si ritrova così a terra, incapace di muovere le gambe per colpa di una grossa scheggia di vetro conficcata nella schiena. A distanza di quattro mesi dall’incidente, dopo aver perso l’ingaggio, Nathan non fa altro che bere, dormire, commiserarsi, dimenticando di avere un figlio che, adorando il padre, inizia già da piccolo a tirare a canestro, provocando irritazione in Nathan. Haley intanto ha seguito la carriera d’insegnante e si divide tra lavoro, figlio e un marito che non vuole reagire di fronte all’incidente che l’ha portato a perdere il suo futuro. Ha la possibilità, grazie alla terapia, di riprendere a camminare, ma la sua delusione non lo spinge a tentate. Brooke intanto è diventata una donna di successo, la sua linea di moda è ora un’importante casa di moda, famosa in tutto il mondo. E’ ricca, bella, viaggia e conosce posti e gente importante; ma quando, ad una prima di un film, le chiedono se non vorrebbe essere solo una semplice ragazza di 21 anni, risponde di si. Le manca casa, le mancano gli amici, le manca essere la ragazza di sempre. Che ha avuto tutto dalla vita, o quasi. Cosa manca allora? E’ quello che si domanda anche Peyton. A Los Angeles ha trovato un lavoro come assistente dell’assistente di un manager di una casa discografica, che la incita a far carriera esibendo la sua bellezza e non usando la passione innata che ha per la musica. Peyton tenta più volte di fargli capire che il mondo ha bisogno di buona musica, che i contratti non vanno dati all’attricetta di turno che tenta di cantare, ma a quei ragazzi che alla sera si rinchiudono nei pub, per suonare la loro musica. Quei ragazzi spinti dalla voglia di cambiare il mondo con la loro passione. Peyton si guarda attorno, trova una rivista con Booke sopra, vede il libro pubblicato da Lucas e si chiede cosa desidera. Desidera torna a casa, ripartire da zero, rimediare all’errore di essersi allontanata da un posto e dalla gente che la faceva sentire viva ed è così che lascia il lavoro e torna a Tree Hill. Torna e va sul campetto dove le scritte lasciate dal loro passaggio, alla fine del liceo, sono ormai sbiadite. E lì incontra Lucas. Un Lucas che è riuscito a pubblicare il famoso libro che aveva scritto, ma che ora si trova davanti una pagina bianca sul computer, incapace di ripercorrere quella strada che l’ha aiutato a scrivere il suo primo libro. Peyton gli va incontro, ma lui si tira indietro. Sono passati ormai due anni, evidentemente dalla loro separazione, e lui ora sta con un'altra donna. Che altri non è che la sua editrice, che cerca di spronarlo a tornare a scrivere. Delusa da quella reazione, torna in aeroporto dove si incontra, grazie a una telefonata fatta nel cuore della notte in un momento di solitudine e tristezza, con Brooke. Le ragazze sono tornate a casa. Brooke infatti, invece che seguire le direttive della sua assistente, torna a Tree Hill invece che volare alla volta di Milano. Gli altri ragazzi di Tree Hill invece che fine hanno fatto? Mouth è ancora disoccupato e tenta di avere un lavoro come cronista sportivo o come presentatore per un canale televisivo. Così si ritrova a preparare provini mentre i suoi amici di sempre, come Skills, giocano con la playstation, mangiano pizza e si divertono. Mentre Lucas fa quasi da padre al piccolo Jamie, mentre Nathan è così sconvolto da rifugiarsi nell’alcol. Porta il piccolo a giocare con gli altri ragazzi, gli sta vicino, gli dimostra che gli vuole bene. Ma il piccolo nota la tristezza del padre e gli fa un disegno, in cui Nathan viene raffigurato mentre tira a canestro, con la sua divisa e il numero 23 sulla maglia. Nathan capisce che deve reagire, che un figlio non può vedere così un padre e finalmente si sforza e si alza da quella sedia a rotelle, per poi abbracciare il figlio, scusandosi con lui. Molte cose sono cambiate in quattro anni e sembra che nessuno di loro abbia raggiunto finalmente la tanto agonista felicità, malgrado abbiano percorso, chi più chi meno, la propria strada scelta. Il ritorno a Tree HIll quindi sembra nuovamente la tappa iniziale dell’inizio di una nuova vita.
John Knight: Okay. Let's do lunch. Sawyer! What's the name of that sushi place I like?
Peyton: You were wrong yesterday when you said the kids in the clubs were just there for decadence. I think it's more like romance and hope and inspiration and that feeling that you get when other human beings pick up basic instruments and make sense of your world. And the day that I think it's just about making money is gonna be the day that. I've betrayed everything I believe in about music and life and myself.
John Knight: Was that a sushi place?
Peyton: I quit, John. I'm going home.
John Knight: You're making a mistake.
Peyton: No. I'm fixing one.
John Knight: Qual è il nome di quel posto che mi piace dove fanno il sushi?
Peyton: Ti sbagliavi ieri quando hai detto che i ragazzi nei locali erano lì solo per decadenza di costumi. Penso che fosse più per romanticismo, speranza e ispirazione e quel sentimento che provi quando altri esseri umani prendono in mano strumenti di base e danno un senso al tuo mondo. E il giorno in cui penserò solo a far soldi sarà il giorno in cui avrò tradito tutto quello in cui credevo riguardo la musica, la vita e me stessa.
John Knight: Era un locale in cui fanno il sushi?
Peyton: Me ne vado, John. Torno a casa.
John Knight: Stai commettendo un errore.
Peyton: No, sto rimediando ad un errore
Jaime: I think you drink too much.
Nathan: I think you're right.
Jaime: Penso che tu bevi troppo.
Nathan: Penso che tu abbia ragione.
Brooke: Guys. Absolutely not! There is no way she gets on the cover of my magazine unless she gains 10 pounds, minimum. She looks unhealthy.
Assistants: We were just brainstorming.
Brooke: Brainstorm better. Anorexia is a disease. It is not a fashion statement
Brooke: Ragazzi, non ci siamo. Non se ne parla proprio che quella starà sulla copertina della mia rivista, a meno che non prenda almeno 10 chili. Sembra malata.
Assistenti: Stavamo solo cercando idee.
Brooke: Cercatene di migliori. L'anoressia è una malattia, e non un modello per la moda.
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